La Svizzera

03.05.2011 | 12:53:48

Misure d’accompagnamento: entità dei controlli ulteriormente estesa

Berna, 03.05.2011 - Le commissioni tripartite e paritetiche nel 2010 hanno ulteriormente esteso la loro attività di controllo per l'esecuzione delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone, controllando oltre 40 000 persone soggette all'obbligo di notifica. Una verifica più efficace delle condizioni salariali e lavorative ha permesso di riscontrare e sanzionare un maggior numero di casi di salari inferiori a quelli usuali e di infrazioni.

Nel 2010 sono stati effettuati complessivamente 18 000 controlli presso aziende svizzere (quasi 100 000 persone) e 16 000 controlli presso aziende distaccanti e lavoratori indipendenti, per un totale di oltre 40 000 persone soggette all'obbligo di notifica controllate. Tutti i rami economici e le regioni della Svizzera sono stati sottoposti a controlli secondo le prescrizioni legali. I bassi tassi di recidiva evidenziano l'importanza della presenza sul posto di ispettori del mercato del lavoro.

Secondo le rilevazioni delle commissioni paritetiche, il 38% delle aziende che hanno distaccato lavoratori non ha rispettato le condizioni salariali vincolanti stabilite nei contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale. Le commissioni tripartite cantonali segnalano che circa il 12% delle aziende distaccanti controllate hanno offerto salari inferiori a quelli usuali definiti dalle commissioni tripartite. Va rilevato che nell'ambito di controllo delle commissioni paritetiche esistono salari minimi vincolanti che consentono di individuare più facilmente le infrazioni. Differenze anche minime rispetto alle disposizioni dei CCL di obbligatorietà generale sono punite come infrazioni. Nel 2010 si è così registrato in generale un aumento del tasso di infrazioni e di salari inferiori a quelli usuali. Si presuppone che questo risultato sia dovuto essenzialmente ai miglioramenti nell'esecuzione da parte delle commissioni paritetiche. Le segnalazioni di casi di salari inferiori a quelli usuali e di infrazioni contro i salari minimi indicano che i controlli e, soprattutto, la presenza degli organi di controllo sul posto sono tuttora necessari.

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Serge Gaillard, SECO, capo della Direzione del lavoro, tel. +41 31 322 29 26,
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03.05.2011 | 12:53:48
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Il 28.06.2006 il Consiglio federale ha deciso l'imposizione di misure coercitive nei confronti della Bielorussia ed ha emanato una corrispondente ordinanza. Esse sono state adottate a seguito della violazione dei principi democratici dello Stato di diritto in occasione delle elezioni presidenziali del marzo 2006 e a seguito di gravi violazioni dei diritti umani in questo Paese. Sanzioni corrispondenti sono entrate in vigore nell'Unione europea nel mese di maggio del 2006.
Segreteria di Stato dell'economia SECO
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